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Un importante momento di riflessione sulle nuove dinamiche del settore turistico. Il turismo mondiale è sempre alla ricerca di nuove esigenze e di risposte che ne aumenta la complessità e l'appetibilità!
TECNOSPA si colloca al centro della Regione più turistica d’Italia, con oltre 80 milioni di presenze all’anno, con un giro d’affari di 15 miliardi di Euro, al centro dell’area termale più grande d’Europa: le Terme Euganee
5-8 FEBBRAIO 2012 ORARIO: 10-18.30 SOLO OPERATORI

Per ulteriori dettagli: tecnoefood@padovafiere.it
GRANDE CONCERTO FINALE DEL 9° CONCORSO INTERNAZIONALE PREMIO CITTA’ DI PADOVA SEZIONE SOLISTI E ORCHESTRA SABATO 4 FEBBRAIO 2012 alle ore 20,30 presso l’Auditorium Pollini di Padova, via Carlo Cassan 17
3 finalisti si sfideranno nell’ultima prova eseguendo un concerto con l’Orchestra di Padova e del Veneto
Questo il programma:
W.A. MOZART - CONCERTO K. 313 in sol maggiore per flauto e orchestra ASYA SAFIKHANOVA (Russia)

Nata a Mosca nel 1991, ha iniziato lo studio del flauto all'età di 5 anni a Mosca presso la "Gnessin Music School" e successivamente è stata ammessa la Conservatorio Tchaikovsky di Mosca dove si è diplomata col massimo dei voti e la lode.
P.I. TCHAIKOVSKI - VARIAZIONI ROCOCO’ op. 33 per violoncello e orchestra GEORGY KOLESOV (Russia)

Nato nel 1987, si è diplomato con il maestro Alexei Seleznev nel 2010 al Conservatorio Tchaikcovsky di Mosca con il massimo dei voti e la lode.
R. SCHUMANN - CONCERTO op. 54 in la minore per pianoforte e orchestra CHIARA OPALIO (Italia)

Giovane pianista veneta. Ha studiato all'Accademia Internazionale "Incontri col Maestro" di Imola dall'età di 11 anni. Si è formata alle scuole dei maestri Franco Scala, Boris Petrushansky e attualmente ha iniziato un nuovo percorso artistico sotto la guida di Enrico Pace.
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO Direttore: M° MAFFEO SCARPIS
Descritto dal Corriere della Sera come "direttore dal gesto di rara chiarezza e interprete lucido delle ultime voci del novecento"
L'orchesta di Padova e del Veneto si è costituita nell'ottobre 1966 e nel corso di quarant'anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all'estero.
Evento organizzato da:

Antonia Zecchinato Le forme dell’ I R I D E
Il dialogo ta forma e colore, il rigore compositivo della geometria valorizzato dalla morbidezza della materia, l'equilibrio tra le parti sono il trade-mark delle opere di Antonia Zecchinato, che con la mostra dal titolo Le forme dell'I R I D E presenta al pubblico la produzione recente della sua trentennale ricerca stilistico-formale nell'ambito della textile art.

L'artista, che da sempre si confronta ed interagisce con lo spazio espositivo, ha costruito appositamente, per l'oratorio di San Rocco, una serie di opere tessili che saranno accompagnate da alcuni lavori esibiti in prestigiosi appuntamenti internazionali di fiber art ed esposti per la prima volta in italia La mostra rimarrà aperta fino a domenica 11 marzo 2012 Orario 9.30 – 12.30 / 15.30 – 19.00, lunedì chiuso; ingresso libero Servizio Mostre - Settore Attività Culturali tel. 049 8204538 Per ulteriori dettagli >>
- Antonia Zecchinato si è laureata in architettura presso l’IUAV di Venezia.
- è docente di Progettazione architettonica presso l’ISA P.Selvatico di Padova.
- Da molti anni si occupa di tessitura, investendo nella ricerca molte sue conoscenze provenienti dal mondo della progettazione e del design, oltre che una spiccatissima sensibilità poetica.
ALLE TERME DI ABANO E MONTEGROTTO PER LA PREPARAZIONE DELLE OLIMPIADI DI LONDRA

Una meritata settimana di vacanza per le ragazze della nazionale di ginnastica artistica, Carlotta Ferlito ed Elisabetta Preziosa, nel mezzo di una stagione agonistica che le porterà dirette alle Olimpiadi di Londra.

Per trovare un vero e proprio relax psicofisico le giovanissime atlete hanno seguito il consiglio del tecnico Roberto Meloni: un soggiorno alle Terme Euganee di Abano e Montegrotto Le ragazze, oltre che per meriti sportivi, sono salite alla ribalta della notorietà anche per la partecipazione al reality di MTV “Ginnaste” che riprendeva gli allenamenti delle campionesse italiane, ora protagoniste di “Obiettivo Londra 2012” su Sky.
Le Terme di Abano e Montegrotto grazie l'unicità della loro fangoterapia e le piscine con vera acqua termale sono un toccasana anche per gli sportivi. A tutto ciò se si aggiunge l'accurata preparazione e l'efficacia operativa dei fisioterapisti che operano nella zona si raggiunge il TOP!
I successi passano dalle Terme di Abano e Montegrotto.
martedì 31 gennaio ore 21.00 - Biblioteca di Abano Terme NESSUN “GIUSTO” PER EVA La Shoah a Padova e nel Padovano

Presentazione del libro di Francesco Selmin – Cierre edizioni In collaborazione con la sezione di Abano Terme dell’ANEI
“Cos’è successo agli ebrei padovani, dopo la decisione tedesca di procedere alla soluzione finale, e dopo la decisione italiana di accodarsi al turpe alleato nazista, e attuare le leggi razziali? Gli ebrei, rastrellati a varie riprese a Padova e nel padovano, e prima riuniti nella villa Contarini Venier a Vo’, hanno avuto poca o nessuna comprensione da parte della popolazione che pure aveva spartito la vita con loro. L’immensa catastrofe si è svolta senza che le coscienze dei vicini ne vedessero l’ingiustificabilità. Gestito dai fascisti, il campo di concentramento di Vo’ non era un lager tedesco (com’era per esempio la Risiera di San Sabba a Trieste), ma anche se Vo’ ebbe un comandante “buono” finì per diventare collaborazionista, cioè non evitò il male, ma lo lasciò accadere”. Ferdinando Camon
Si tratta di una ricostruzione tanto asciutta quanto sensibile del destino occorso a qualche decina fra gli ebrei padovani investiti dalla Soluzione finale; una specie di breve microstoria, ma rivelatrice di una storia grande e terribile. La sessantina di ebrei internati a Vo’ dal dicembre 1943 al luglio 1944 (padovani in maggioranza, ma non solo: anche torinesi, triestini, sloveni) subì il destino della deportazione in Polonia. Fra gli ospiti coatti di villa Contarini Venier, soltanto tre – tre donne – ritorneranno salvi da Auschwitz. Il campo di concentramento di Vo’ era così piccolo che Selmin ha potuto scriverne qualcosa come una storia totale: identificando per nome e per cognome non soltanto tutti i detenuti, ma anche la maggior parte dei (pochi) carcerieri”. Sergio Luzzatto
“Soprattutto, il libro di Selmin sottolinea il clima di indifferenza che ha accompagnato l’intera vicenda, la condizione di progressivo isolamento delle vittime. Anche durante il loro soggiorno a Vo’ Vecchio, gli ebrei hanno ricevuto al massimo qualche segno di comprensione, ma mai un aiuto concreto: è questa l’amara conclusione a cui perviene Selmin, riflettendo sull’atteggiamento della società civile padovana e, più in generale, italiana”. Alessandro Macciò
Appuntamento presso
la Biblioteca
Civica
di Abano Terme. Incontri dedicati al Giorno della memoria e al Giorno del ricordo. Direttore Daniele Ronzoni


Moderatori:
Adriano Cestrone Direttore Generale dell'Azienda Ospedale Università di Padova
Leonardo Padrin Presidente V commissione salute Regione Veneto
Relatori:
Carlo Foresta Endocrinologo - Andrologo

Vera Slepoj Psicologa psicoterapeuta

Michele de Francesco Psichiatra del Servizio di Psichiatria dell'Ospedale di Bolzano
Con la partecipazione di:
Giuseppe Zaccaria Rettore Università di Padova
Andrea Colasio Assessore alla Cultura del Comune di Padova
Vincenzo Montemagno Questore della Città di Padova
PADOVA 27 GENNAIO 2012 - ORE 18.00 Pedrocchi - Sala Rossini
Il Comune di Padova in collaborazione con SPAZIO ANNA BREDA E MERITALIA, è lieto di presentare la mostra “colorAZIONE – L’Azione-Colore in Antonio Tamburro e Gaetano Pesce”.

La doppia personale, allestita nella splendida cornice dell’agorà del centro culturale Altinate San Gaetano di Padova dal 26 gennaio al 26 febbraio 2012, presenta una rosa di opere inedite del maestro Antonio Tamburro e una selezione di elementi d’arredo progettati dal designer di fama internazionale Gaetano Pesce, prodotti dall’Azienda Meritalia.
La mostra dedicata ai due creativi, per la prima volta a confronto, racconta l’importanza del colore, sia attraverso l’unicità dell’opera d’arte che la ripetibilità differenziata dell’oggetto d’uso comune. Color-azione perché il colore e la luce di cui esso si nutre sono gli strumenti fondamentali per creare nelle tele e negli oggetti gli effetti dinamici e gestuali che la mostra racconta. Unisce, e allo stesso tempo differenzia, le opere dei due creativi, la sensibilità verso un’estetica, quella del colore, solitamente di connotazione femminile, ma da loro reinterpretata con nuova vitalità e energia. Gaetano Pesce trasforma il colore in un conduttore di emozioni positive, grazie alla scelta di tonalità luminose e vivaci, mentre Antonio Tamburro lo rende, con un segno materico e vibrante, forma e azione su tela.
Gaetano Pesce

L'architetto Gaetano Pesce è nato a La Spezia nel 1939. Dal 1958 al 1963 ha frequentato la facoltà di architettura di Venezia. Ha abitato in molte città europee - Padova, Venezia, Londra, Helsinki, Parigi – e ora, dal 1980, vive a New York. La sua Opera, caratterizzata da una vocazione multidisciplinare, è presente nelle collezioni permanenti di vari musei di Francia, Finlandia, Stati Uniti, Inghilterra, Portogallo e Italia.
Gaetano Pesce ha insegnato per ventotto anni alla École d’Architecture de Strasbourg, e ha tenuto lezioni in alcune delle più importanti università e istituzioni culturali del mondo. Ha lavorato in Francia, in Italia, in Giappone, in Germania, negli Stati Uniti, in Brasile e in Belgio. La sua opera è spesso ricordata per la capacità di declinare in modo inatteso alcuni temi che da quarant’anni la caratterizzano: la “serie diversificata”, la doppia funzionalità di oggetti di architettura, l’uso creativo del colore, la dimensione politica del progetto, la teoria e la pratica del “poveramente eseguito”, l’uso e lo sviluppo dei materiali di sintesi, la teoria della “femminilità” nel progetto d’architettura e nella “cultura degli oggetti”.
Antonio Tamburro

Antonio Tamburro nasce a Isernia nel 1948. Dopo la scuola d’arte frequenta dal 1966 l’Accademia di Belle Arti di Napoli e nel 1968 frequenta il corso di pittura presso l’accademia di Belle Arti di Roma diretta a quel tempo dal Prof. Franco Gentilini. Dopo una breve esperienza come scenografo, restaura nel 1971 le parti mancanti degli affreschi realizzati dal pittore Trevisonno, nella chiesa di S. Anna in Cantalupo del Sannio. Nello stesso anno inizia ufficialmente la sua carriera artistica con una mostra personale a Campobasso. Dal 1971 a oggi realizza numerose mostre personali e collettive sino a coronare i 40 anni di attività con la mostra antologica “Il senso del tempo. Opere dal 1980 al 2009” esposta a Palazzo Venezia a Roma. Molti dei suoi lavori sono presenti in collezioni pubbliche. Ha realizzato, su richiesta del quotidiano “La Gazzetta dello Sport”, il logo della Maglia Rosa, simbolo del novantesimo Giro d’Italia. Da anni espone anche all’estero con mostre personali in Svizzera, Austria, Germania e Russia. L’attuale stile di Antonio Tamburro esprime l'evoluzione pittorica del maestro, partito dall’iperrealismo e giunto ora a una sintesi pittorica, frutto di un’attrazione inconscia verso l’astrattismo, che diventa anche un nuovo modo di costruire la scena del quadro e la figura umana. Il colore rimane protagonista indiscusso delle tele del maestro.

Mostra Color-Azione. L’azione-colore in Antonio Tamburro e Gaetano Pesce
26 gennaio - 27 febbraio 2012 | agorà del centro culturale Altinate - San Gaetano, via Altinate, 71 Padova Orari: dal lunedì alla domenica dalle 08.00 alle 20.00
LA RICERCA DELLA VITA NELL'UNIVERSO Caterina Boccato
L’Universo è il nostro ambiente naturale. La Terra è uno degli innumerevoli mondi e, oggi, questo si sa con certezza. Ma la vita, malgrado la sua abbondanza e la sua infinita varietà qui sulla Terra, è da considerarsi, a livello astronomico, un avvenimento raro, se non unico. Nonostante l’Uomo, nelle varie epoche storiche, si sia sempre chiesto se la vita possa riprodursi anche al di fuori della Terra e in quali condizioni, la branca della astronomia che si occupa ufficialmente di questi aspetti è molto giovane. La Bioastronomia è infatti ufficialmente nata nel 1982 con la fondazione della Commissione 51 dell'Unione Astronomica Internazionale (IAU), l'organizzazione che raccoglie migliaia di astronomi professionisti di tutto il mondo. La sfida è quindi solo all’inizio e, durante la conferenza, ne vedremo assieme i diversi aspetti che vanno dalla ricerca di pianeti simili al nostro alla definizione stessa di cosa sia la vita.
Caterina Boccato
 Tecnologo presso l'INAF - Osservatorio Astronomico di Padova; da oltre 10 anni è impegnata in attività di comunicazione della Scienza e in particolare di didattica e divulgazione dell'Astronomia. E' docente di tecnologie multimediali presso l'Università degli Studi di Padova.
Prenotazioni e informazioni da lunedì a sabato 9:00 - 12:30 e ore 16:30 - 19:30 tel. 049 77.36.77 segreteria@planetariopadova.it / www.planetariopadova.it

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